TooToo

26 minuti. 1 bambino. 1 bambina. 2 rotaie. 5 attori. E una banana. Performance teatrale a cura di VAT teatro.

Un tic più basso

Partendo dalla Sindrome di Tourette, nasce il progetto “Un Tic + Basso”; un confronto con il pubblico attraverso la lettura, un percorso autobiografico e la musica, con cui si cerca di trasmettere il valore aggiunto dell’ alterità, con il desiderio di portare il fruitore ad uno sdoganamento dell’aggettivo “Diverso”. L’esperienza vissuta in prima persona dall’autore stesso, Riccardo Casseri affetto dalla sindrome di Tourette, affronta con ironia ed in maniera dissacrante il punto d’impatto tra fruitore (collettività) e il “diverso”, sottolineando che l’alterità è un valore aggiunto unico, quindi senza prezzo, coinvolgendo lo spettatore emozionalmente anche grazie ai brani del bassista Fabio Muccini. “La prima regola della sindrome di Gilles de La Tourette … è parlarne , la seconda pure …. magari con un bassista che ci accompagni forse anche ridedonci sopra… sono ben accetti rumori molesti , alterità di ogni tipo forma o razza.”

#Mediavoce

Il progetto è nato dalla constatazione dell’importanza delle problematiche delle donne immigrate, portatrici di una doppia alterità: due volte altre, due volte a rischio di pregiudizi e conseguente oppressione e sfruttamento. Sono donne che si trovano a fare i conti con un lacunoso rispetto dei diritti delle donne, soprattutto in ambito lavorativo, e con tutte le difficoltà dello status di migrante. Il fenomeno migratorio fa emergere infatti la più generale difficoltà di comunicazione con le quali l’immigrato si scontra durante il percorso di inserimento, e il gap comunicativo appare ancora più evidente quando l’immigrato è una donna, rendendo questa condizione una sintesi delle problematicità relative al tema dell’identità di genere e dell’alterità. Per questi motivi l’idea progettuale si è incentrata attorno all’azione di empowerment di giovani donne attraverso un percorso di formazione e nelle problematiche di genere, di identità e di rispetto delle alterità. Il progetto ha avuto la durata di un anno, durante il quale, con un incontro settimanale pomeridiano abbiamo esplorato gli strumenti del teatro sociale, del counseling teatrale, la non formal education e altre metodologie per elaborare una campagna di comunicazione sulla questione di genere e un prodotto teatrale sviluppato collettivamente Giovani donne in un percorso di formazione sulle problematiche di genere, su identità e di rispetto delle alterità. Esplorando gli strumenti del teatro sociale, del counseling teatrale, della non formal education e altre metodologie per elaborare una campagna di comunicazione sulla questione di genere e un prodotto teatrale sviluppato collettivamente.

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